Amor, dolce signore

G Giovanni Boccaccio Giovanni Boccaccio
0 Altın Yaprak
Amor, dolce signore, Poi c’hai il nostro cuore in tua balìa, Per dio, fanne contente. Tu se’ nostro signor caro e verace, .mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5E noi così volemo; Tu se’ colui che ne può render pace Nel gran disìo che avemo. Però quanto potemo Preghiam tua signorìa, 10Che in vêr di noi si porti umilemente. Noi siam qui giovinette, e tu il ti sai Che poco di gravezza Che noi sentiam ci par sentire assai. Però la tua grandezza 15A chiunque la sprezza, Signor, fálla sentire; Chè a noi non cal, che siam tue veramente. Fa’ sentire a coloro il tuo valore, Che si fanno chiamare 20Innamorati senza farti onore: Chè se tu fai provare Lor quanto tu puoi fare, Saranno innamorati; E noi ti loderem più degnamente. 25 Noi ardiam tutte per la tua virtute Nel tuo cocente foco. Per dio, mercè! deh, donaci salute Anzi che mutiam loco! Chè già a poco a poco 30Per te ci consumiamo, Se tu non ci soccorri tostamente. Fa’, signor nostro, gli animi pietosi Degli nostri amadori; Raffrena alquanto i lor atti orgogliosi 35Con più aspri dolori Che non hanno ne’ cori;

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