Alla musa (Prati)
G Giovanni Prati
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Altın Yaprak
Musa, non so se emersa
dai beati lavacri e fra gli allori
d’EIIade, veneranda ara di numi;
o da men sacri fiumi
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5venuta infra diversa
gente, nodando al crin lúgubri fiori:
figlia di terra ignota,
o di Diana dea l’arco tu faccia
sonar sul biondo Eurota,
10o, dove mai non verna,
meglio invocar ti piaccia
fra le pallide rute Ecate inferna:
musa, qual sia la sorte
che ti mena nel mondo a tesser canti
15alla vita e alla morte;
tu sai che anch’io son uno
de’tuoi fidati amanti,
e diviso hai con me l’ora che passa
Se obliquo od importuno
20mai non ti parvi, o lassa
tu giá non sei di compagnar sul calle
Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv
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