Dolori e giustizie
G Giovanni Prati
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Altın Yaprak
Dunque sui sacri margini
velati dalla bruna
ombra dell’Alpe, il languido
mio capo adagerò,
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5svegliando ai consapevoli
silenzi della luna
di melodie fantastiche
l’onda regai del Po?
Grazie a’ miei fati. Un intimo
10desio, come d’amante,
di voi pur sempre, o memori
plaghe, mi punse il cor.
Tornerò dunque a premervi,
piagge dilette e sante,
15che un di sull’orme al profugo
lauri cresceste e fior.
Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv
Bu şiiri puanla
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