Dopo il naufragio
G Giovanni Prati
0
Altın Yaprak
Dopo il naufragio le reliquie orrende
restituisce al lido il mar dell’acque:
ma il mar degli anni, aimè, nulla a me rende
di ciò ch’è naufragato e un di mi piacque.
E a quando a quando se nel cor mi scende
qualche segno o sospir di ciò che giacque,
è alato venticel, lume che fende
la densa notte, melodia che tacque.
O mar degli anni, un giorno io dal tuo grembo
trassi perla o corallo, e sul tuo flutto
varcai da re senza timor del nembo.
Or misuro la sabbia a passi tardi;
e, pellegrin dal mondo e stranio a tutto,
son d’un naufrago l’ombra a chi mi guardi.
Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv
Bu şiiri puanla
Henüz puan verilmemiş