Gelso
G Giovanni Prati
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Altın Yaprak
Mi ricordo d’un gelso (e il veggio ancora
rimpetto a’ lari miei), nelle cui fronde
si risvegliava, a salutar l’aurora,
uno stormo di passere gioconde.
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Quel gelso è la mia mente, in cui s’asconde
lo stuol delle memorie; e, quando infiora
l’alba d’un raggio gli alberi e le gronde,
quelle arcane dormenti escono fuora.
E van cantando a la rugiada e al sole:
10ma non tutte, non tutte han gaio il trillo;
anzi qualcuna senza fin si dole.
E canta sí, ma desolato è il canto:
ond’io dentro di me la risigillo,
e le fan l’altre intorno un lungo pianto.
Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv
Bu şiiri puanla
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