Il conte Rosso
G Giovanni Prati
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Altın Yaprak
Fischia orrendo il piombo inglese
di Rosburga sulle mura;
tuona il colle e la pianura;
sta re Carlo alle difese.
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Di re Carlo nel cospetto
si presenta un giovinetto,
il piú bello e il più gagliardo
che combatta in quegli eserciti.
Fate largo al savoiardo!
10— Re di Francia, io t’offro modo
di troncar la ingrata guerra:
questo laccio d’Inghilterra
tu vedrai com’io lo snodo! —
— Lieta voce al cor mi suona.
15Parla, onor di mia corona!
— Io con lancia, mazza e spada,
solo in campo, a morte provoco
tutta l’anglica masnada.
S’io soggiaccio, a me lo scorno,
20e il Signor non t’abbandoni.
Ma, s’io vinco, sui predoni
pesi l’onta del ritorno.
Cosí penso e cosí parlo
nel cospetto di re Carlo.
25Fa’ che il guanto sia raccolto,
e diman tu sarai libero,
o Amedeo sará sepolto!
Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv
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