Il delatore
G Giovanni Prati
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Altın Yaprak
Le orecchie intente, gli sguardi bassi,
tu come un’ombra segui i miei passi:
se un lieve accento muovo al compagno,
ratto ti sento sul mio calcagno,
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Va’, sciagurato! mi metti orrore;
sei delatore!
Ma, quando mangi pan guadagnato
con l’abbiettezza del tuo peccato,
la bieca larva del tradimento
10non ti sta presso? non n’hai spavento?
Va’, sciagurato! mi metti orrore;
sei delatore!
Il sol la luce dovria negarti;
mai col tuo nome nessun chiamarti,
15ma con quell’altro, che ti dispensa
pane e vergogna sull’empia mensa.
Va’, sciagurato! mi metti orrore;
sei delatore!
Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv
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