D'un bel, lucido, puro e freddo obietto
J Jacopo Sannazaro
0
Altın Yaprak
D’un bel, lucido, puro e freddo obietto
in un momento il sol tal forza prende,
che in viva fiamma il suo gran lume accende
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}4e di scintille si arma il viso e ’l petto.
Alto, meraviglioso e strano effetto
in te, specchio gentil, si vede e intende:
per rinforzar suoi raggi, a te s’estende
8il più chiaro pianeta e ’l più perfetto.
Da te si infoca, aviva, alluma, avampa,
chi il mar, l’äer, la terra illustrar sòle
11e ten del ciel la più lucente lampa.
Non miri in te chi sfavillar non vòle.
ché gran miracol fia, se uom mai ne scampa:
14e chi non scalderà, chi scalda il sole?
Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv
Bu şiiri puanla
Henüz puan verilmemiş