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Orazio Pedrocchi

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Orazio Pedrocchi şiirleri

Arama yardımı

Ah! Che giovò di centò Regi, e cento Mostrar l’effigio intorno intorno appese, E le colonne in lungo ordine stese, E gli scrigni dell’oro, e dell’argento?…

Così girassi men veloce, e presta, Cieca Fortuna, il tuo volubil legno; Deposte l’arti ed il fallace ingegno, Meno avversa a noi fossi, e men molesta:…

Eppur la cruda ingiuriosa Etate Al Lazio tutto acerbamente infesta, Di Tullio al nome ossequiosa arresta L’invido morso, e le sue forze usate.…

Forse, chi sa? Benchè per lor giacesse L’antica gloria del paterno Regno, E nel gran fatto (ahi duro caso indegno!) La miser’ Alba al cader lor cadesse:…

Lanuvio è questo, e quinci il forte e chiaro Stuol de’ Miloni, e de’ Mureni uscìo, E quel si egregio Imperadore, e pio, Cui tanti in Roma archi, e trofei s’alzaro.…

Nettuno un dì, che diroccate in parte Vide le Terme spaziose, e belle, Onde la grande Augusta oltre le stelle Andò chiara e superba in mille carte;…

Qual Uom se ’n va talor, cui di repente Strano prodigio appare, o cosa vede, Che i sensi frali, e la credenza eccede, Talchè si muove appena, e si risente:…

Questa, che miri di cadere in atto, Già da tremendo fulmine percossa, Tomba è di quello che fè l’onda rossa Da’ suoi destrieri per l’arena tratto.…

Qui, dove il Cacciator, che mai non langue, Stende intorno le reti, e poi s’appiatta O di retro ad un sasso, o in quella fratta, Nulla o spine temendo, o morso d’angue;…

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