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Paolo Zazzaroni

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Paolo Zazzaroni şiirleri

Arama yardımı

Da la sua bella stanza, ove di vote Clori le preci sue dal cor sciogliea, colmi d’ogni pietate orando ergea gli occhi stillanti a le stellanti rote.…

Figlio de l’Alpi, ondoso peregrino, che con orme di gel stampi il viaggio, e qual umido serpe ov’hai passaggio lasci strisce d’argento in sul camino;…

In sacro tempio, ove divota schiera seguia di Cristo i trïonfanti onori, con verde ulivo in man vidi mia Clori al volto, ai gesti umilemente altera.…

O tu, che per sentier torto e celato scendi tra questa cava erma e romita, sol per veder quaggiú d’urna fallita un vedovo ricetto, un marmo alzato;…

Per accrescer di fregi opra maggiore ornò di neo brunetto Amor quel viso, ché qual pittor industre ebbe in aviso di spiccar con quell’ombra il bel candore.…

Per doppio incendio mio m’offre fortuna, entro un albergo sol, serva e signora d’egual beltá; se non ch’a questa indora natura il capo e a quella il crin imbruna.…

Su quel margo mirai donna, anzi dea, succinta in veste, il crin disciolto ai venti, ch’assisa in curvo pin fra i puri argenti gl’immondi panni al fiumicel tergea.…

Taide qui posta fu, la piú perfetta dispensiera de’ gusti al molle amante. Lettor, s’ardi d’amor, fatti qui inante, ché stesa in questo letto ella t’aspetta.

Vite importuna, al viver mio rubella, quanto m’offende il tuo malnato stelo, mentre col verdeggiante ombroso velo il mio bel Sol m’ascondi, invida e fella!…

Zingaretta gentil, ch’a nove genti il passo peregrin girando vai, e tra mille disagi e mille guai trascorri in povertá l’ore dolenti;…

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