Grazie agl'inganni tuoi (1833)
P Pietro Metastasio
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Altın Yaprak
Grazie agl’inganni tuoi
Alfin respiro, o Nice,
Alfin d’un infelice
Ebber gli Dei pieta:
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Sento, da’ lacci suoi
Sento, che l’alma è sciolta;
Non sogno questa volta,
Non sogno libertà.
Mancò l’antico ardore,
10E son tranquillo a segno,
Che in me non trova sdegno
IPer mascherarsi Amor.
Non cangiò più colore
Quando il tuo nome ascolto;
15Quando ti miro in volto
Più non mi batte il cuor.
Sogno, ma te non miro
Sempre ne’ sogni miei;
Mi desto, e tu non sei
20Il primo mio pensier.
Lungi da te m’aggiro
Senza bramarti mai;
Son teco, e non mi fai
Nè pena, nè piacer.
25Di tua beltà ragiono,
Nè intenerir mi sento;
I torti miei rammento,
E non mi so sdegnar.
Confuso più non sono
30Quando mi vieni appresso;
Col mio rivale istesso
Posso di te parlar.
Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv
Bu şiiri puanla
Henüz puan verilmemiş