Amore e morte (Corazzini)

S Sergio Corazzini
0 Altın Yaprak
I. Egli le disse: So, so di morire pallida Iddia fra le tue braccia e sfido questa morte dolcissima, sorrido a quest'ora fatal che dee venire. O, frementi d'amor nel nostro nido in un bacio lunghissimo svenire!... Così la gente ci vedrà partire abbracciati per sempre e senza un grido. Oh è bello, è bello, sai far della vita un'eterna dolcezza e poi passare con un bacio alla morte! Ecco che bramo! Nella fronte di lei pallida e ardita risplendettero i grandi occhi di mare e appassionata sospirò: Moriamo... II. Un lampo sotto al sua ciglia folta brillò d'ebbrezza e porse all'estasiato le sue labbra divine e il dolce fiato... Baciò, baciò furente ed ogni volta che baciava, moriva sull'amato corpo che come rosa appena colta era fragrante... Su la coppia stolta languiva il sole; ma trionfava il fato! Poi vennero le stelle silenziose... Cantò il gallo all'aurora di viola e s'aprirono al dì tutte le porte. Ma nell'alcova, fra morenti rose ella gridò: Non mi lasciare sola! Lui disse: Resterò, fino alla morte!... III. Venne la morte; piansero le rose petali tristi sopra i corpi belli; egli, confusi aveva i suoi capelli con le chiome di lei, fresche e odorose. I grandi occhi non più fieri e ribelli nelle palpebre la pia morte ascose, le manine di lei nelle sue pose e li lasciò sognar sogni novelli... Venne la luna nel suo dolce viaggio sovra gli amanti e li guardò: dal cielo fece piovere un suo pallido raggio, e vide in quella luce gialla e stanca fra le rose insecchite e senza stelo un forte braccio e una manina bianca...

Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv

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