O del grand'Appennino (Lucas)
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Altın Yaprak
.mw-parser-output .dropinitial{text-indent:0;line-height:1em;float:left}.mw-parser-output .dropinitial+p{text-indent:0}O DEL grand’Appennino
Figlio picciolo sì, ma glorïoso,
E di nome più chiaro assai che d’onde!
Fugace peregrino
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5A queste tue cortesi amiche sponde
Per sicurezza vengo e riposo.
L’alta Quercia che tu bagni e feconde
Con dolcissimi umori, ond’ella spiega
I rami sì ch’i monti e i mari ingombra,
10Mi ricopra con l’ombra;
L’ombra sacra, ospital, ch’altrui non niega
Al suo fresco gentil riposo e sede,
Entro al più denso mi raccoglia e chiuda,
Sì ch’io celato sia da quella cruda
15E cieca Dea, ch’è cieca e pur mi vede,
Bench’io da lei m’appiatti in monte o ’n valle,
E per solingo calle
Notturno io mova e sconosciuto il piede;
E mi saetta sì che ne’ miei mali
20Mostra tanti occhi aver quanti ella ha strali.
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Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv
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