O figlie di Renata
T
0
Altın Yaprak
.mw-parser-output .dropinitial{text-indent:0;line-height:1em;float:left}.mw-parser-output .dropinitial+p{text-indent:0}O FIGLIE di Renata,
Io non parlo a la pira
De’ fratei, che nè pur la morte unío;
Che di regnar malnata
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Voglia e disdegno ed ira
L’ombre, il cener, le fiamme anco partío.
Ma parlo a voi che pio
Produsse e real seme
In uno istesso seno,
10Quasi in fertil terreno
Nate e nodrite pargolette insieme,
Quasi due belle piante
Di cui serva è la terra, e il cielo amante.
A voi parlo, che, suore
15Del grand’Alfonso invitto,
Avete onde sprezzar Giuno e Dïana,
Ed ogni regio onore
Di quella che ’n Egitto
Più ristrinse co’ suoi legge profana;
20Che se moglie e germana
Offrì chioma votiva
Kamu malı: şairin ölümünün üzerinden 70 yıldan fazla geçti.
Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv
Bu şiiri puanla
Henüz puan verilmemiş