O della Croce offesa
A Antonio Ottoboni
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Altın Yaprak
O Della Croce offesa
Adria vendicatrice, a te dal Cielo
scenda l’alto poter sull’onde e i venti i
Armisi in tua difesa
La destra onnipotente, onde il tuo zelo
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Del protetto Israel provi i portenti:
Con prodigi evidenti
Vincasi il Trace, e nell’ingiusta guerra
Non trovi porto in Mar, nè asilo in Terra.
Fuor dell’Erebo insano
10Balzan le Furie, già sconvolte e nere
Tuonar s’odon le nubi, e fremere l’onde:
Cuoprono il monte, e il piano
L’Odrisie belve, e insanguinate e fiere
Calcan furenti le Messenie sponde:
15Trema, fugge, s’asconde
Il Greco intimorito, e al fulminante
Bronzo veggiam cader, le Rocche infrante.
Dalle Torri e da’ Tempj
Già si schiantan le Croci, e le superbe
20Corna ardisce spiegar la Tracia Luna;
Già rinnovan quegli Empj
L’iniquo culto, e già le messi e l’erbe,
Per le Turche falangi il campo aduna
Già la cieca Fortuna
25Al crudo assalitor tutto concede,
Anzi assicura al rio ladron le prede.
Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv
Bu şiiri puanla
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