Inganni son le vanità, che a i lumi Del misero Mortal sembran tesori; Titoli, dignità, porpore, ed ori Son foschi lampi, e luminosi fumi.…
Lasso, che feci! Abbandonai la bella Sponda del Tebro, e volsi all’Adria il piede, Cangiai la ferma in un’istabil sede, E la calma lasciai per la procella.…
Lidi beati, ove immortal si vede La maestà, la libertà Latina: Sponde felici, ove del Mar risiede Madre d’Eroi, la Veneta Reina.…
O Della Croce offesa Adria vendicatrice, a te dal Cielo scenda l’alto poter sull’onde e i venti i Armisi in tua difesa…
Or che all’Aquila d’Austria è nato un Figlio, S’esponga pur del Sol paterno al raggio, Che lo sguardo bambino avrà coraggio Di tener fisso a tanto lume il ciglio.…
Padre, e Signor, ch’a’ Figli tuoi con tanto Zelo soccorri ne’ perigli estremi, Ed oro non risparmi, e preci, e pianto, Perchè il barbaro Trace o ceda, o tremi:…
Perchè gli argini rompe e i campi inonda Quel fiume, e torri abbatte, e tempi atterra? Perchè sdegna il riparo, ond’altri il serra, E sciolta in grembo al Mar vuol correr l’onda.…
Pure ad onta del forte Recinto tuo precipitasti al suolo Invan dall’Asia, o Tesmivar, difeso. Pur di catena e morte…
Quando Eugenio pugnò, del gran Clemente Vologli al fianco la paterna idea; Onde dal Vatican nell’Oriente In aiuto de’ Figli egli accorea.…
Quest’è il Parrasio Bosco? Il nido è questo Dove de’ Cigni Ascrèi si ammira il canto? Chi svelse il lauro a cui sedeva accanto, E ’l cipresso piantò tetro e funesto?…
Questi è il grand’Alessandro. Il ciglio inarca Sulle membra incorrotto il Tempo istesso:
Questo, Cesare, è il tempo. Il Ciel balena Secondo al tuo gran senno, e al braccio invitto: Passò Eugenio in Pannonia, e giunto appena Il formidabil Trace ecco sconfitto.…
SChiere tumultuanti Di molesti pensier, deh non turbate Dell’alma mia la placida quiete: Flutti d’Adria spumanti,…
VAnità dei pensieri Non sfuma più dal fervido desio, Che la fce d’Amor mi accese in petto: De i deliri leggieri…