Gravissimo stupor l'anima piglia
G Gabriello Chiabrera
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Altın Yaprak
Strofe.
Gravissimo stupor l’anima piglia,
Quando volgo il pensiero
Al faretrato Arciero,
Che accettar giogo femminil consiglia;
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5D’una guancia vermiglia
Ei suole armarsi, ed indi avventa ardore,
Alle cui vampe incenerisce il core.
Antistrofe.
Ei quanto appare il Sol di caldi pianti
Bagna l’altrui pupille;
10Nè mai notti tranquille
Dal fiero suo rigor dansi agli amanti:
Impallidir sembianti,
Mandare infra sospir querele sparte,
De i seguaci d’Amor chiamasi l’arte.
Epodo.
15E pur dovunque ei sprona
Ciascun corre veloce;
E s’ascolta sua voce
Via più, s’ei mal ragiona;
Di ciò lungo Elicona
20Non si favella in vano
Dalle Castalie Dive;
Ma cantiam ciò che scrive
L’Euterpe del Giordano.
Strofe.
Per la bella Tamar giunse a tal segno
25Già di Davidde il figlio,
Che con brutto consiglio
Fece alla Verginella oltraggio indegno;
Quinci per fier disdegno
Strane cose Absalon rivolse in petto;
30Chè all’uomo il vendicarsi è gran diletto.
Antistrofe.
Chiama l’oltraggiatore a regia mensa;
E tra gioco e tra riso
Ivi lo lascia anciso,
35Misero lui! quando via meno il pensa.
Nube di doglia immensa
Allor coperse di Sïon la reggia:
Tanto costa il fallir di chi vaneggia.
Epodo.
Cor mio, non bene accorto
40Se dài le vele al vento,
Ti sferri in un momento;
Volgi la prora al porto.
Qui per nostro conforto,
Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv
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