Nel divoto soggiorno
G Gabriello Chiabrera
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Altın Yaprak
Nel divoto soggiorno
Di questa valle Alpina
La gente peregrina,
Che per pietate le ginocchia atterra,
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Infino a questo giorno
Altro a mirar non prese
Se non come cortese
L’alta Donna del ciel scendesse in terra:
Invan muovono guerra,
10Quasi nuovi giganti,
I Germanici mostri,
Contra i regni stellanti.
Scese dagli alti chiostri,
Scese cinta di rai
15A pastorel canuto,
E gli promise ajuto
Ne’ miserabil guai.
Come s’intese il grido
Di così gran pietate,
20Ogni sesso, ogni etate
Umíl sen venne in questi alpestri orrori,
Ed al paterno lido
Nessun rivolse il piede,
Senza provar mercede
25Di celeste conforto a’ suoi dolori;
Quinci infiammati i cori
Per eterna memoria
Ersero altari e tempio
Alla superna gloria.
30Ben fu d’amore esempio
Il sagro albergo ascoso
Nelle montane asprezze;
Ma l’umane ricchezze
Nol fean meraviglioso.
35L’Onnipotenza eterna
Talor par che dispregi
Le ricche pompe e i fregi,
Di che sì vaga è la terrena cura;
Talor anco governa
40I suoi culti altamente:
Ed ecco oggi repente
Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv
Bu şiiri puanla
Henüz puan verilmemiş