O tra purpuree vesti

G Gabriello Chiabrera
0 Altın Yaprak
Strofe. O tra purpuree vesti Alma Euterpe lucente, Cui circondano il crin raggi stellanti, Per te si manifesti .mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5All’Italica gente, Come di tuo voler sono i miei canti, Acciò con fieri detti, E cosparsi di fiel, non mi saetti. Antistrofe. Usa ascoltare i risi, 10Gli sguardi, i vezzi, i giochi, E pur d’Amore i dilettosi affanni, Sprezzerà corpi ancisi, Ceppi, catene e fuochi, Vaghezze acerbe di più fier tiranni, 15Onde il mio verrà quasi Aspro deserto appo gli altrui Parnasi. Epodo. Or sia che può, chi fia che il vulgo emendi? Talpa è sua vista, e suo giudizio è vano; Ma tu degno nepote al grande Urbano, 20Che di sua bocca il vero senno apprendi, Ta, che nell’alto ascendi Sul Vatican, come in Sïon cipresso, Non prenderai le mie fatiche a vile, Anzi le note del novel Permesso 25Saran conforto del tuo cor gentile. Strofe. Dammi l’orecchio aperto, Dallomi, fortunato Chi volentier voce superna ascolta; Quando in campo deserto 30Per lo mare indurato Mosè l’egra sua plebe ebbe raccolta, Dolente a morte giacque, Provando un giorno come assenzio l’acque. Antistrofe. Preso da rio disdegno, 35E da fier disconforto Allor il seme d’Israel fremea, Ma con celeste ingegno Il sommo Duce accorto, Tosto provvide alla salute Ebrea; 40Legno in quell’onda immerse, E l’odiata amarezza in mel converse. Epodo. Mirabil tronco, e con stupore al mondo, E con forte desir da rimembrarsi! Ma ne vide Calvario uno innalzarsi, 45Al cui valor questo divien secondo; Per lui non pur giocondo D’ogni fiume terren fassi l’amaro, Anzi dolce diviene ogni ferita, Anzi ogni oltraggio, anzi ogni scempio è caro, 50Anzi è sommo gioir perder la vita. Strofe. Mio dir non si condanni; Che io verità riveli, Per infinite prove altri sel miri: Quanti crudi tiranni 55Straziaro i cor fedeli, Quanti corser volando a’ fier martíri? Squadra famosa e grande, Cui devonsi di Pindo auree ghirlande. Antistrofe. Ma non corredo nave, 60Che con cinquanta eroi, Come Argo, spieghi di suoi remi il volo: Temo non mi sia grave Uscir di porto, e poi

Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv

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