Io mi son giovinetta, e volentieri (Lucas)

G Giovanni Boccaccio Giovanni Boccaccio
0 Altın Yaprak
.mw-parser-output .dropinitial{text-indent:0;line-height:1em;float:left}.mw-parser-output .dropinitial+p{text-indent:0}IO mi son giovinetta, e volentieri M’allegro e canto en la stagion novella, Merzè d’amore e de’ dolci pensieri. Io vo pe’ verdi prati riguardando .mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5I bianchi fiori e gialli e i vermigli, Le rose in su le spine e i bianchi gigli, E tutti quanti gli vo somigliando Al viso di colui, che me, amando, Ha presa e terrà sempre, come quella 10Ch’altro non ha in disío ch’e’ suoi piaceri. De’ quai quand’io ne truovo alcun che sia, Al mio parer, ben simile di lui, Il colgo e bacio e parlomi con lui, E com’io so, così l’anima mia 15Tututta gli apro, e ciò che ’l cor desía: Quindi con altri il metto in ghirlandella Legato co’ miei crin biondi e leggieri. E quel piacer, che di natura il fiore Agli occhi porge, quel simil mel dona 20Che s’io vedessi la propria persona Che m’ha accesa del suo dolce amore: Quel che mi faccia più il suo odore, Esprimer nol potrei con la favella, Ma i sospir ne son testimon veri. 25Li quai non escon già mai del mio petto, Come dell’altre donne, aspri nè gravi. Ma se ne vengon fuor caldi e soavi, Ed al mio amor sen vanno nel cospetto, Il qual, come gli sente, a dar diletto 30Di sè a me si muove, e viene in quella, Ch’i’ son per dir: ‘ Deh vien, ch’i’ non disperi. ’

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Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv

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