Io mi son giovinetta, e volentieri (Lucas)
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Altın Yaprak
.mw-parser-output .dropinitial{text-indent:0;line-height:1em;float:left}.mw-parser-output .dropinitial+p{text-indent:0}IO mi son giovinetta, e volentieri
M’allegro e canto en la stagion novella,
Merzè d’amore e de’ dolci pensieri.
Io vo pe’ verdi prati riguardando
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5I bianchi fiori e gialli e i vermigli,
Le rose in su le spine e i bianchi gigli,
E tutti quanti gli vo somigliando
Al viso di colui, che me, amando,
Ha presa e terrà sempre, come quella
10Ch’altro non ha in disío ch’e’ suoi piaceri.
De’ quai quand’io ne truovo alcun che sia,
Al mio parer, ben simile di lui,
Il colgo e bacio e parlomi con lui,
E com’io so, così l’anima mia
15Tututta gli apro, e ciò che ’l cor desía:
Quindi con altri il metto in ghirlandella
Legato co’ miei crin biondi e leggieri.
E quel piacer, che di natura il fiore
Agli occhi porge, quel simil mel dona
20Che s’io vedessi la propria persona
Che m’ha accesa del suo dolce amore:
Quel che mi faccia più il suo odore,
Esprimer nol potrei con la favella,
Ma i sospir ne son testimon veri.
25Li quai non escon già mai del mio petto,
Come dell’altre donne, aspri nè gravi.
Ma se ne vengon fuor caldi e soavi,
Ed al mio amor sen vanno nel cospetto,
Il qual, come gli sente, a dar diletto
30Di sè a me si muove, e viene in quella,
Ch’i’ son per dir: ‘ Deh vien, ch’i’ non disperi. ’
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Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv
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