Inverno (Prati)
G Giovanni Prati
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Altın Yaprak
Nuda gli alberi il vento
di loro ultime foglie;
sul focolar s’aceoglie
con un tristo lamento
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5il can di casa; e l’ava, al suo pennecchio,
ricorda il tempo vecchio.
Venuto è il verno. Addio,
gaie corse tra i fiori!
addio, de’ volatori
10diverso pigolío,
alla sera e al mattin, sotto le fronde
o su per l’ardue gronde.
Giove, al divin concilio,
sente il rovaio anch’esso;
15e, tolti dal cipresso
i libri di Virgilio,
scalda le mani, a castigar la bruma,
sul grande Ilio che fuma.
Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv
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