Ozio (Prati)
G Giovanni Prati
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Altın Yaprak
Lume ed amor degli eleganti achei,
Ozio, t’invoco: nel mio picciol lare
penetra, e sali sul fiorito altare,
e presiedi a le celie e a’ sogni miei.
Vedrem le ninfe, i satiri, gli dèi,
Argo, Atene, Corinto e d’Ega il mare,
l’Asia, i califfi, le burgundie gare,
le franche giostre e gl’itali tornei.
E incideremo in tavole di rosa
le allegre fantasie dell’intelletto:
che Certaldo di noi non si vergogni.
Ozio d’Ellenia, a me vicin ti posa,
e dileguiam, sognando. È gran diletto
vanir su l’ala dei ridenti sogni.
Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv
Bu şiiri puanla
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