Sogno (Prati)
G Giovanni Prati
0
Altın Yaprak
Il giovin lasso
dormia profondo, e gli crescea negli occhi,
nei vigili occhi della mente, un sogno
lucido e strano.
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Ei vide. Un’ombra ei vide
(era la Vita), olimpica fanciulla,
nelle mani recante un negro velo
e ramuseelli di virginee rose
sulla nitida fronte. Il piè vocale
10mosse intorno la dea, tutta odorando
l’aura del loco. Al taciturno capo
quindi d’Amleto la celeste impose
il funereo velame; e, appena il sasso
ne fu coperto, il piè dei simulacri
15ella sfiorò coll’indice divino.
A quel segno di lei, mirabilmente
s’animarono tutti, e il loco apparve
un magnifico Olimpo. In guisa arcana
grandeggiaron di gesto e di sembianza
20le magnanime forme, e all’assopito
cantò ciascuna il salutar suo canto.
Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv
Bu şiiri puanla
Henüz puan verilmemiş