Allor che l’alba dal mar d’Adria inalza la face per fugar l’ombra notturna, a solitario lago, incólta e scalza, col canestro sen va Fille e co’ l’urna.…
Chiome, qualor disciolte in foschi errori da la fronte vi miro in giú cadenti e velate al mio Sol gli aurei splendori, siete nubi importune, ombre nocenti.…
Cinzia, Cinzia del Ren, colei che finge la ritrosa, la schiva (il dico o taccio?), Cinzia, bella qual dea, fèra qual sfinge, a rozzo pastorel si reca in braccio.…
Colá dove con flebile singulto il precipizio suo piange Aniene, mentre con procelloso aspro tumulto giú da’ monti latini a cader viene,…
Ecco al fin pur ti scopro, amato colle, che ’n brieve giro ascondi ampio tesoro; ove non giunge il piè, prende ristoro lo sguardo almen, che di dolcezza è molle.…
Era esposta ai flagelli Eurilla mia, per lieve colpa condennata rea; ma fra l’ombra del duol che l’avvolgea il Sol di sua bellezza anco apparia.…
Fra l’atra notte e ’l luminoso giorno egualmente diviso era l’impero, e spandea tanto l’ombra il manto nero quanto splendea di raggi il sole intorno;…
Lá ’ve la morte in fera pompa ergea spietata scena di funesto orrore, vidi colei, che nel tuo regno, Amore, di mille colpe e mille morti è rea.…
Nisa, è pur ver che tu ne l’alma impressi hai di veglio Titon gli essangui ardori, e di braccia cadenti ai freddi amplessi offri del tuo bel seno i caldi avori?…
Presso un bel rio, che de la sponda erbosa umido amante iva baciando i fiori, Cilla, ch’al mio languir non dá mai posa, posando un dí, del dí fuggia gli ardori.…
Qualor Cilla vezzosa i lumi gira, e s’avvien che ridente il guardo ruote, forma vaghe pozzette in su le gote, ove quasi in suo centro il cor s’aggira.…
Se diede al tuo natal, bella mia Clori, oscure fasce il ciel, povera cuna, ecco piú chiare perle e piú fini ori Amor prodigamente in te raguna.…