Il mattino (Estieu)
P Prosper Estieu
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Altın Yaprak
Il cantar novo e il pianger degli augelli
In sul di fanno risentir le valli,
E il mormorar dei liquidi cristalli
Giù per lucidi freschi rivi e snelli.
Quella che ha neve il volto, oro i capelli,
Nel cui amor non fur mai inganni nè falli,
Destami al suon degli amorosi balli
Pettinando al suo vecchio i bianchi velli.
Così mi sveglio a salutar l’aurora,
E il sol ch’è seco, e più l’altro, ond’io fui
Nei primi anni abbagliato, e sono ancora.
lo gli ho veduti alcun giorno ambedui
Levarsi insieme, e in un punto e in un’ora,
Quel far le stelle, e questo sparir lui.
Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv
Bu şiiri puanla
Henüz puan verilmemiş