Atlantic Oil

C Cesare Pavese Cesare Pavese
0 Altın Yaprak
Il meccanico sbronzo è felice buttato in un fosso. Dalla piola, di notte, con cinque minuti di prato, uno è a casa; ma prima c’è il fresco dell’erba da godere, e il meccanico dorme che viene già l’alba. A due passi, nel prato, è rizzato il cartello rosso e nero: chi troppo s’accosti, non riesce piú a leggerlo, tanto è largo. A quest’ora è ancor umido di rugiada. La strada, di giorno, lo copre di polvere, come copre i cespugli. Il meccanico, sotto, si stira nel sonno. È l’estremo silenzio. Tra poco, al tepore del sole, passeranno le macchine senza riposo, svegliando la polvere. Improvvise alla cima del colle, rallentano un poco, poi si buttano giú dalla curva. Qualcuna si ferma nella polvere, avanti al garage, che la imbeve di litri. I meccanici, un poco intontiti, saranno al mattino sui bidoni, seduti, aspettando un lavoro. Fa piacere passare il mattino seduto nell’ombra. Qui la puzza degli olii si mesce all’odore di verde, di tabacco e di vino, e il lavoro li viene a trovare sulla porta di casa. Ogni tanto, c’è fino da ridere: contadine che passano e dànno la colpa, di bestie e di spose spaventate, al garage che mantiene il passaggio; contadini che guardano bieco. Ciascuno, ogni tanto, fa una svelta discesa a Torino e ritorna piú sgombro. Poi, tra il ridere e il vendere litri, qualcuno si ferma: questi campi, a guardarli, son pieni di polvere della strada e, a sedersi sull’erba, si viene scacciati.

Kamu malı: şairin ölümünün üzerinden 70 yıldan fazla geçti.

Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv

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