— Ardisci! — disse a me l’idolo mio, quand’agio gliene porse il gioco impreso; poi, di terger fingendo il lume acceso, nella forbice argentea il sepellio.…
Ben si somiglia in parte, Arpin, la tua pittura a costei; ma può l’arte mal giunger la natura.…
Chi non sa quanto puote l’umano canto in noi colle vezzose note de’ bei numeri suoi,…
Talora, leggo in parte ciò che del ver fu dai due greci scritto; talora, mi tragitto dell’alme muse all’arte,…
Dolce Lidia, Lidia bella, sporgi quella bocca ov’abita ’l mio core; ch’io farò de’ labbri bei…
Piú felice a cui è dato di parlarti! Felicissimo quel che può toccarti! Semidio chi ti bacia il bel sembiante! Dio chi ti fa il restante!
— Giá cessa il metitor col torto ferro di còrre i frutti del sepolto seme, e sotto l’ombra del fronzuto cerro sta ’l gregge insieme.…
Godete fra le doglie, accorti amanti, serbando sempre adamantina fede; ch’alfin, quando piú s’ama e men si crede, v’è dato il guidardon di strazi tanti.…
Il giglio ama la rosa, ed ella lui non sdegna; ma piú inchina al giacinto, sol perché quello un «ahi» mostra dipinto.…
L’ardor del nostro amore in te fu lampo, ch’arde improviso e subito trapassa; ma fulmine fu in me, dal quale scampo non v’ha, perché vestigia eterne lassa.…
Lidia, il bianco monton ch’io ti donai, oh quanto per suoi vezzi merita che tu ’l prezzi! Ecco, per roder ora…
Nel piú bel lido de’ campani lochi favoleggiava io giá da palco altiero come Fortuna, che del mondo ha impero, le sue felicitá consacri a pochi.…
O del fraterno lume a torto adorna, poi ch’in danno d’altrui l’usi e in oltraggio, Luna spietata, al cui improviso raggio l’ombra che m’ascondeva or chiara torna;…
O maga egizia, che sí audace e franca, benché ravvolta in povere divise, vai su le mani altrui, con varie guise, presagendo ventura, or destra or manca;…
Or nemica fortuna or febbri ardenti, Cesare, m’assaliscono sí spesso, mentr’io la chiara istoria in versi tesso del gran Colombo alle future genti,…
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