Chi non sa quanto puote

T Tommaso Stigliani
0 Altın Yaprak
Chi non sa quanto puote l’umano canto in noi colle vezzose note de’ bei numeri suoi, overo il canto angelico non crede, venga ad udir costei, che ne fa fede. Ella, mentre, sedendo, va co’ taciti avori di sue dita scorrendo gli altri avori sonori, canta in tal guisa e cosí dolcemente, che per l’orecchie i cor fura alla gente. Or volanti passaggi, or affetti e sospiri, ora fughe e viaggi, or riposi e rispiri, ora suole alternar dolci durezze, ora suole intrecciar dure dolcezze. Quando schiude un accento tremolante e soave, quando move un concento armonioso e grave, quand’alto forma il canto e quando basso, quando vivace il fa, quando il fa lasso. E, quasi un rio corrente, qui mormorar appena, lá gemer altamente tu l’odi in nota piena; qui gir quïeta e placida l’ammiri lá gorgogliar con tortuosi giri.

Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv

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