Agresti Dii, su quest'opaco altare
F Filippo Leers
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Altın Yaprak
Agresti Dii, sù quest’opaco altare,
Che v’alzò de’ Pastor divota cura,
Con la sua destra Coridone, e giura,
Che non vuol più l’empia Selvaggia amare.
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5Qui le mie labbra, più che assenzio amare
Pel rio velen di quella bocca impura,
Lavo con l’onda del bel Fiume pura,
Perchè sen porti ogni mia colpa al Mare.
O Pastorelli, col coltel radete
10L’ingrato nome scritto di mia mano
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