Alla Sera (1856)
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Altın Yaprak
Forse perchè della fatal quïete
Tu sei l’immago, a me sì cara vieni,
O Sera? E quando ti corteggian liete
Le nubi estive e i zefiri sereni,
.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5E quando dal nevoso aere inquïete
Tenebre e lunghe all’universo meni,
Sempre scendi invocata, e le secrete
Vie del mio cor soavemente tieni.
Vagar mi fai co’ miei pensier sull’orme
10Che vanno al nulla eterno; e intanto fugge
Questo reo tempo, e van con lui le torme
Delle cure, onde meco egli si strugge;
E mentre io guardo la tua pace, dorme
Quello spirto guerrier ch’entro mi rugge.
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Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv
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