Abitudini

C Cesare Pavese Cesare Pavese
Günün şiiri · 21 Ağustos 2026
0 Altın Yaprak
Sull’asfalto del viale la luna fa un lago silenzioso e l’amico ricorda altri tempi. Gli bastava in quei tempi un incontro improvviso e non era piú solo. Guardando la luna, respirava la notte. Ma piú fresco l’odore della donna incontrata, della breve avventura per le scale malcerte. La stanza tranquilla e la rapida voglia di viverci sempre, gli riempivano il cuore. Poi, sotto la luna, a gran passi intontiti tornava, contento. A quei tempi era un grande compagno di sé. Si svegliava al mattino e saltava dal letto, ritrovando il suo corpo e i suoi vecchi pensieri. Gli piaceva uscir fuori prendendo la pioggia o anche il sole godeva a guardare le strade, a parlare con gente improvvisa. Credeva di saper cominciare cambiando mestiere fino all’ultimo giorno, ogni nuovo mattino. Dopo grandi fatiche sedeva fumando. Il piacere piú forte era starsene solo. È invecchiato l’amico e vorrebbe una casa che gli fosse piú cara, e uscir fuori la notte e fermarsi sul viale a guardare la luna, ma trovare al ritorno una donna sommessa, una donna tranquilla, in attesa paziente. È invecchiato l’amico e non basta piú a sé. I passanti son sempre gli stessi; la pioggia

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Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv

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