Mediterranea

C Cesare Pavese Cesare Pavese
0 Altın Yaprak
Parla poco l’amico e quel poco è diverso. Val la pena incontrarlo un mattino di vento? Di noi due uno, all’alba, ha lasciato una donna. Si potrebbe discorrere del vento umidiccio, della calma o di qualche passante, guardando la strada; ma nessuno comincia. L’amico è lontano e a fumare non pensa. Non guarda. Fumava anche il negro, un mattino, che insieme vedemmo fisso, in piedi, nell’angolo a bere quel vino — fuori il mare aspettava. Ma il rosso del vino e la nuvola vaga non erano suoi: non pensava ai sapori. Neanche il mattino non pareva un mattino di quelli dell’alba; era un giorno monotono fuori dei giorni per il negro. L’idea di una terra lontana gli faceva da sfondo. Ma lui non quadrava. C’era donne per strada e una luce piú fresca, e il sentore del mare correva le vie. Noi, nemmeno le donne o girare: bastava star seduti e ascoltare la vita e pensare che il mare era là, sotto il sole ancor fresco di sonno. Donne bianche passavano, nostre, sul negro che nemmeno abbassava lo sguardo alle mani troppo fosche, e nemmeno muoveva il respiro. Avevamo lasciato una donna, e ogni cosa sotto l’alba sapeva di nostro possesso: calma, strade, e quel vino.

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Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv

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