Terre bruciate

C Cesare Pavese Cesare Pavese
0 Altın Yaprak
Parla il giovane smilzo che è stato a Torino. Il gran mare si stende, nascosto da rocce, e dà in cielo un azzurro slavato. Rilucono gli occhi di ciascuno che ascolta. A Torino si arriva di sera e si vedono subito per la strada le donne maliziose, vestite per gli occhi, che camminano sole. Là, ciascuna lavora per la veste che indossa, ma lìadatta a ogni luce. Ci sono colori da mattino, colori per uscire nei viali, per piacere di notte. Le donne, che aspettano e si sentono sole, conoscono a fondo la vita. Sono libere. A loro non rifiutano nulla. Sento il mare che batte e ribatte spossato alla riva. Vedo gli occhi profondi di questi ragazzi lampeggiare. A due passi il filare di fichi disperato s’annoia sulla roccia rossastra. Ce ne sono di libere che fumano sole. Ci si trova la sera e abbandona il mattino al caffè, come amici. Sono giovani sempre. Voglion occhi e prontezza nell’uomo e che scherzi e che sia sempre fine. Basta uscire in collina e che piova: si piegano come bambine, ma si sanno godere l’amore. Piú esperte di un uomo. Sono vive e slanciate e, anche nude, discorrono con quel brio che hanno sempre.

Kamu malı: şairin ölümünün üzerinden 70 yıldan fazla geçti.

Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv

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