Se per vecchiezza rea

G Gabriello Chiabrera
0 Altın Yaprak
Se per vecchiezza rea Non sbandisse i trastulli umana vita, Io scherzo vorrei far delle mie dita L’Arpe di Citerea, .mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:var(--color-subtle,#666);font-size:70%;user-select:none}5E frondoso Di bei pampini di viti, Me n’andrei su’ tuoi conviti, Intrecciando Inno amoroso. In cotanta allegrezza 10Forse agli orecchi altrui giungeria grata Per opra di mia man cetra sposata A versi di dolcezza, I cui canti, Per virtù di note scorte, 15Celebrassero la morte, Onde vivono gli amanti. Ma la già corsa etate Odia le fiamme degli affetti ardenti; E mal sanno volar fervidi accenti 20Fuor di labbra gelate; Quinci, o Clio, Volgi il guardo alle mie chiome Già canute, e dimmi come Tesser deggia il cantar mio. 25Omai fatto è palese Fin dall’Esperio all’Oceáno Eoo Ciò che dal buon Cantor l’alto Alcinoo Alla sua mensa intese; Quando intento 30Raccoglieva il suon de’ carmi, Che narrò fra perfide armi D’Ilion l’aspro tormento. Di sanguinoso affanno Sotto lucente acciar già vinti e lassi 35I Micenei guerrier volsero i passi Per la via degl’inganni; E destriero Con gran pini intesti alzaro, Che de’ monti alpestri al paro 40Appariva a mirar fiero.

Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv

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