Gelosia (1°)

C Cesare Pavese Cesare Pavese
Günün şiiri · 01 Ekim 2026
0 Altın Yaprak
Ci si siede di fronte e si vuotano i primi bicchieri lentamente, fissando il rivale con l’occhio traverso. Poi si aspetta che il vino gorgogli. Si guarda nel vuoto canzonando. Se i muscoli tremano ancora treman anche al rivale. Bisogna sforzarsi per non bere di un fiato e sbronzarsi di colpo. Oltre il bosco, si sente il ballabile e vedon lanterne dondolanti — non sono restate che donne sul palchetto. Lo schiaffo piantato alla bionda ha portato via tutti a godersi lo scontro. I rivali sentivano in bocca un sapore di rabbia e di sangue; ora sentono il sapore del vino. Per riempirsi di pugni bisogna esser soli come a fare l’amore, ma c’è sempre la notte. Sul palchetto i lampioni di carta e le donne non stan fermi, nel fresco. La bionda, nervosa, siede e cerca di ridere, ma s’immagina un prato dove i due si dibattono e perdono sangue. Li ha sentiti vociare di là dalle piante. Malinconica, sopra il palchetto, una coppia di donne gira in tondo; qualcuna fa cerchio alla bionda, e s’informano se proprio le duole la faccia. Per riempirsi di pugni bisogna esser soli. Tra i colleghi c’è sempre qualcuno che blatera e fa fare commedie. La gara del vino non è mica uno sfogo: uno sente la rabbia

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Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv

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