Gelosia (2°)

C Cesare Pavese Cesare Pavese
0 Altın Yaprak
L’uomo vecchio ha la terra di giorno, e di notte ha una donna ch’è sua — ch’era sua fino a ieri. Gli piaceva scoprirla, come aprire la terra, e guardarsela a lungo, supina nell’ombra attendendo. La donna sorrideva occhi chiusi. L’uomo vecchio stanotte è seduto sul ciglio del suo campo scoperto, ma non scruta la chiazza della siepe lontana, non distende la mano a divellere un’erba. Contempla tra i solchi un pensiero rovente. La terra rivela se qualcuno vi ha messo le mani e l’ha infranta: lo rivela anche al buio. Ma non c’è donna viva che conservi la traccia della stretta dell’uomo. L’uomo vecchio si è accorto che la donna sorride solamente occhi chiusi, attendendo supina, e comprende improvviso che sul giovane corpo passa in sogno la stretta di un altro ricordo. L’uomo vecchio non vede più il campo nell’ombra. Si è buttato in ginocchio, stringendo la terra come fosse una donna e sapesse parlare. Ma la donna distesa nell’ombra, non parla. Dov’è stesa occhi chiusi la donna non parla né sorride, stanotte, dalla bocca piegata alla livida spalla. Rivela sul corpo finalmente la stretta di un uomo: la sola che potesse segnarla, e le ha spento il sorriso.

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Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv

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