Il carrettiere

C Cesare Pavese Cesare Pavese
Günün şiiri · 25 Eylül 2026
0 Altın Yaprak
Lo stridore del carro scuote la strada. Non c’è letto piú solo per chi, sotto l’alba, dorme ancora disteso, sognando il buio. Sotto il carro s’è spenta — lo dice il cielo — la lanterna che dondola notte e giorno. Va col carro un tepore che sa d’osteria, di mammelle premute e di notte chiara, di fatica contenta senza risveglio. Va col carro nel sonno un ricordo già desto di parole arrochite, taciute all’alba. Il calore del vivo camino acceso si riaccende nel corpo che sente il giorno. Lo stridore piú roco, del carro che va, ha dischiuso nel cielo che pesa in alto una riga lontana di luce fredda. È laggiú che s’accende il ricordo di ieri. È laggiú che quest’oggi sarà il calore l’osteria la veglia le voci roche la fatica. Sarà sulla piazza aperta. Ci saranno quegli occhi che scuotono il sangue. Anche i sacchi, nell’alba che indugia, scuotono chi è disteso e li preme, con gli occhi al cielo che si schiude — il ricordo si stringe ai sacchi. Il ricordo s’affonda nell’ombra di ieri dove balza il camino e la fiamma viva.

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Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv

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