Maternità

C Cesare Pavese Cesare Pavese
Günün şiiri · 28 Eylül 2026
0 Altın Yaprak
Questo è un uomo che ha fatto tre figli: un gran corpo poderoso, che basta a se stesso; a vederlo passare uno pensa che i figli han la stessa statura. Dalle membra del padre (la donna non conta) debbon esser usciti, già fatti, tre giovani come lui. Ma comunque sia il corpo dei tre, alle membra del padre non manca una briciola né uno scatto: si sono staccati da lui camminandogli accanto. La donna c’è stata, una donna di solido corpo, che ha sparso su ogni figlio del sangue e sul terzo c’è morta. Pare strano ai tre giovani vivere senza la donna che nessuno conosce e li ha fatti, ciascuno, a fatica annientandosi in loro. La donna era giovane e rideva e parlava, ma è un gioco rischioso prender parte alla vita. È cosí che la donna c’è restata in silenzio, fissando stravolta il suo uomo. I tre figli hanno un modo di alzare le spalle che quell’uomo conosce. Nessuno di loro sa di avere negli occhi e nel corpo una vita che a suo tempo era piena e saziava quell’uomo. Ma, a vedere piegarsi un suo giovane all’orlo del fiume e tuffarsi, quell’uomo non ritrova piú il guizzo delle membra di lei dentro l’acqua, e la gioia dei due corpi sommersi. Non ritrova piú i figli se li guarda per strada e confronta con sé.

Kamu malı: şairin ölümünün üzerinden 70 yıldan fazla geçti.

Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv

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