Paesaggio (1938)

C Cesare Pavese Cesare Pavese
Günün şiiri · 04 Ekim 2026
0 Altın Yaprak
Molte volte al mattino, sul gelo dell’acqua una barca risale, di chiare sottane. È ancor nuda la magra collina distesa nella nebbia del sole e s’avvolge di verde pubertà, come un velo. La barca inesperta ha talvolta sussulti che schiumano bianco. Le ragazze incrocicchiano le braccia allo sforzo e si parlano a scatti. «Vedrai come il sole annerisce». Hanno nude le schiene nell’aria. La collina di ruggine sorride nel cielo. Le ragazze la fissano a scatti. La terra ha il colore che avranno al gran cielo d’agosto spalle e fianchi nascosti nelle chiare sottane. Nuvolette fiorite punteggiano i colli sullo specchio dell’acqua. Le ragazze piegate dànno un rapido sguardo ai capelli scomposti, dentro l’acqua. Qualcuna sorride da sola al suo volto. Qualcuna si terge di scatto il sudore pungente che sa di rugiada. A un sussulto piú forte, abbandonano i remi e la barca gorgoglia. «Vedrai come il sole annerisce». Ricadono le chiare sottane dalle gambe. Qualcuna non distoglie piú gli occhi dalla bella collina dove il sole vapora la rugiada e tra poco empirà tutto il cielo.

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Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv

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