Canzone di strada

C Cesare Pavese Cesare Pavese
0 Altın Yaprak
Perché vergogna? Quando uno ha pagato il suo tempo, se lo lasciano uscire, è perché è come tutti e ce n’è della gente per strada, che è stata in prigione. Dal mattino alla sera giriamo sui corsi e che piova o che faccia un bel sole, va sempre per noi. È una gioia incontrare sui corsi la gente che parla e parlare da soli, pigliando ragazze a spintoni. È una gioia fischiar nei portoni aspettando ragazze e abbracciarle per strada e portarle al cinema e fumar di nascosto, appoggiati alle belle ginocchia. È una gioia parlare con loro palpando e ridendo, e di notte nel letto, sentendo buttarsi sul collo le due braccia che attirano in basso, pensare al mattino che si tornerà a uscir di prigione nel fresco del sole. Dal mattino alla sera girare ubriachi e guardare ridendo i passanti che vanno e che godono tutti — anche i brutti — a sentirsi per strada. Dal mattino alla sera cantare ubriachi e incontrare ubriachi e attaccare discorsi che ci durino a lungo e ci mettano sete. Tutti questi individui che vanno parlando tra sé, li vogliamo alla notte con noi, chiusi in fondo alla tampa, e seguire con loro la nostra chitarra che saltella ubriaca e non sta piú nel chiuso ma spalanca le porte a echeggiare nell’aria — fuori piòvano l’acqua o le stelle. Non conta se i corsi a quest’ora non hanno piú belle ragazze a passeggio:

Kamu malı: şairin ölümünün üzerinden 70 yıldan fazla geçti.

Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv

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