Il figlio della vedova

C Cesare Pavese Cesare Pavese
0 Altın Yaprak
Può accadere ogni cosa nella bruna osteria, può accadere che fuori sia un cielo di stelle, al di là della nebbia autunnale e del mosto. Può accadere che cantino dalla collina le arrochite canzoni sulle aie deserte e che torni improvvisa sotto il cielo d’allora la donnetta seduta in attesa del giorno. Tornerebbero intorno alla donna i villani dalle scarne parole, in attesa del sole e del pallido cenno di lei, rimboccati fino al gomito, chini a fissare la terra. Alla voce del grillo si unirebbe il frastuono della cote sul ferro e un piú rauco sospiro. Tacerebbero il vento e i brusii della notte. La donnetta seduta parlerebbe con ira. Lavorando i villani ricurvi lontano, la donnetta è rimasta sull’aia e li segue con lo sguardo, poggiata allo stipite, affranta dal gran ventre maturo. Sul volto consunto ha un amaro sorriso impaziente, e una voce che non giunge ai villani le solleva la gola. Batte il sole sull’aia e sugli occhi arrossati ammiccanti. Una nube purpurea vela la stoppia seminata di gialli covoni. La donna vacillando, la mano sul grembo, entra in casa. Donne corrono con impazienza le stanze deserte comandate dal cenno e dall’occhio che, soli,

Kamu malı: şairin ölümünün üzerinden 70 yıldan fazla geçti.

Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv

Bu şiire çeviri ekle ·

Bu şiiri puanla

Henüz puan verilmemiş

Yıldıza dokunarak 1–10 arası puan ver

Yorumlar

Yorum yapmak için giriş yapmalısın.

Giriş yap

Bu şiire henüz yorum yapılmamış. İlk sen ol.

Sana daha iyi bir okuma deneyimi sunabilmek için sitemizde çerez kullanıyoruz. Kişisel verilerin KVKK ve GDPR kapsamında işlenir; hangi çerezlere izin verdiğini dilediğin zaman değiştirebilirsin.