La voce (Pavese)

C Cesare Pavese Cesare Pavese
Günün şiiri · 09 Ekim 2026
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Ogni giorno il silenzio della camera sola si richiude sul lieve sciacquìo d’ogni gesto come l'aria. Ogni giorno la breve finestra s’apre immobile all’aria che tace. La voce rauca e dolce non torna nel fresco silenzio. S’apre come il respiro di chi sia per parlare l'aria immobile, e tace. Ogni giorno è la stessa. E la voce è la stessa, che non rompe il silenzio, rauca e uguale per sempre nell’immobilità del ricordo. La chiara finestra accompagna col suo palpito breve la calma d’allora. Ogni gesto percuote la calma d’allora. Se suonasse la voce, tornerebbe il dolore. Tornerebbero i gesti nell’aria stupita e parole parole alla voce sommessa. Se suonasse la voce anche il palpito breve del silenzio che dura, si farebbe dolore. Tornerebbero i gesti del vano dolore, percuotendo le cose nel rombo del tempo. Ma la voce non torna, e il susurro remoto non increspa il ricordo. L’immobile luce dà il suo palpito fresco. Per sempre il silenzio tace rauco e sommesso nel ricordo d’allora.

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Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv

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