Poggio Reale

C Cesare Pavese Cesare Pavese
0 Altın Yaprak
Una breve finestra nel cielo tranquillo calma il cuore; qualcuno c’è morto contento. Fuori, sono le piante e le nubi, la terra e anche il cielo. Ne giunge quassú il mormorío: i clamori di tutta la vita. La vuota finestra non rivela che, sotto le piante, ci sono colline e che un fiume serpeggia lontano, scoperto. L’acqua è limpida come il respiro del vento, ma nessuno ci bada. Compare una nube soda e bianca, che indugia, nel quadrato del cielo. Scorge case stupite e colline, ogni cosa che traspare nell’aria, vede uccelli smarriti scivolare nell’aria. Viandanti tranquilli vanno lungo quel fiume e nessuno s’accorge della piccola nube. Ora è vuoto l’azzurro nella breve finestra: vi piomba lo strido di un uccello, che spezza il brusio. Quella nube forse tocca le piante o discende nel fiume. L’uomo steso nel prato dovrebbe sentirla nel respiro dell’erba. Ma non muove lo sguardo, l’erba sola si muove. Dev’essere morto.

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Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv

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