Tradimento

C Cesare Pavese Cesare Pavese
0 Altın Yaprak
Stamattina non sono piú solo. Una donna recente sta distesa sul fondo e mi grava la prua della barca, che avanza a fatica nell’acqua tranquilla ancor gelida e torba del sonno notturno. Sono uscito dal Po tumultuante e echeggiante nel sole di onde rapide e di sabbiatori, e vincendo la svolta dopo molti sussulti, mi sono cacciato nel Sangone. «Che sogno», ha osservato colei senza muovere il corpo supino, guardando nel cielo. Non c’è un’anima in giro e le rive son alte e a monte piú anguste, serrate di pioppi. Quant’è goffa la barca in quest’acqua tranquilla. Dritto a poppa a levare e abbassare la punta, vedo il legno che avanza impacciato: è la prua che sprofonda per quel peso di un corpo di donna, ravvolto di bianco. La compagna mi ha detto che è pigra e non s’è ancora mossa. Sta distesa a fissare da sola le vette degli alberi ed è come in un letto e m’ingombra la barca. Ora ha messo una mano nell’acqua e la lascia schiumare e m’ingombra anche il fiume. Non posso guardarla — sulla prua dove stende il suo corpo — che piega la testa e mi fissa curiosa dal basso, muovendo la schiena. Quando ho detto che venga piú in centro, lasciando la prua, mi ha risposto un sorriso vigliacco: «Mi vuole vicina?» Altre volte, gocciante di un tuffo fra i tronchi e le pietre, continuavo a puntare nel sole, finch’ero ubriaco, e approdando a quest’angolo, mi gettavo riverso,

Kamu malı: şairin ölümünün üzerinden 70 yıldan fazla geçti.

Metnin kaynağı: Kamu malı arşiv

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